Macerie fertili: quando il teatro abita le rovine dell'industria e le trasforma in comunità
Capannoni abbandonati, ciminiere spente, officine svuotate dalla deindustrializzazione: in tutta Italia, collettivi teatrali sperimentali stanno scegliendo questi spazi come sede non casuale del proprio lavoro artistico. Non si tratta di un'estetica della rovina, ma di una pratica politica precisa: restituire vita e senso civico a luoghi che il mercato ha dichiarato inutili. Un viaggio tra esperienze, voci e visioni di chi fa della scena un atto di resistenza territoriale.